Avvocato per truffe crypto e investimenti online
Nei casi di false piattaforme di investimento, trasferimenti di cripto-attività e bonifici verso intermediari non autorizzati, il primo intervento consiste nella conservazione delle prove e nella ricostruzione dei flussi documentali e finanziari.
Lo Studio assiste persone offese e soggetti coinvolti in verifiche su movimentazioni digitali nella fase di analisi degli atti, predisposizione della denuncia o querela, integrazione documentale e definizione della linea difensiva.
Quando è opportuno intervenire
Il tema si pone quando il danno economico deriva da piattaforme digitali, presunti broker, gruppi social, wallet, exchange, bonifici o comunicazioni online che hanno indotto il versamento di somme o il trasferimento di cripto-attività.
Falsa piattaforma di trading
Versamenti ripetuti, saldo apparentemente attivo, profitti simulati e blocco del prelievo.
Invio di crypto a wallet terzi
USDT, BTC, ETH o altri asset trasferiti a indirizzi indicati da soggetti privi di trasparenza o identità verificabile.
Bonifici verso broker non autorizzati
Pagamenti verso conti italiani o esteri collegati a presunti investimenti o intermediazioni non chiaramente identificabili.
Truffa relazionale con investimento
Contatto costruito online e successiva induzione a investire in crypto o trading attraverso un rapporto di fiducia artificiale.
Conto bloccato o operazioni anomale
Criticità con banca, exchange o presidi antiriciclaggio dopo movimentazioni digitali o richieste di chiarimento.
Denuncia già presentata
Esigenza di integrare la denuncia con cronologia, wallet address, hash, documenti bancari, chat e allegati tecnici.
Cosa fare subito
Il primo obiettivo non è inseguire promesse di recupero. È mettere in sicurezza le prove prima che account, domini, chat e profili vengano modificati o scompaiano.
Salvare chat e profili
WhatsApp, Telegram, Instagram, dating app, email, numeri di telefono, username, link e immagini profilo.
Conservare pagamenti e transazioni
Ricevute di bonifico, estratti conto, movimenti carta, hash di transazione, wallet address, exchange utilizzato e date.
Documentare la piattaforma
URL, schermate del saldo, area personale, richieste di tasse, condizioni, email, contratti e documenti KYC inviati.
Preparare una cronologia
Data del primo contatto, primo pagamento, successivi versamenti, richiesta di prelievo, blocco e ulteriori richieste di denaro.
Attività svolte
L’intervento viene calibrato sul caso concreto, distinguendo verifica iniziale, ricostruzione documentale e assistenza tecnico-legale completa.
Analisi preliminare
Ricostruzione iniziale dei fatti, verifica dei documenti disponibili, individuazione delle prove mancanti e prima valutazione della strategia.
Dossier tecnico-legale
Cronologia ordinata, schema dei pagamenti, indicazione di wallet, exchange, piattaforme, soggetti coinvolti e allegati rilevanti.
Assistenza completa
Redazione e deposito di atti, integrazioni documentali, interlocuzione con autorità, banca, exchange e difesa in caso di contestazioni.
Checklist urgente
Una scheda pratica per individuare le prove da salvare subito in caso di truffa crypto o falso investimento online.
Invia una prima descrizione del caso.
Indica solo gli elementi essenziali. Il contatto successivo servirà a organizzare l’eventuale invio dei documenti in modo riservato e ordinato.
Domande frequenti
Si possono recuperare le crypto?
Dipende dal caso. Promettere un recupero certo è scorretto. La prima attività utile consiste nel ricostruire i flussi, conservare le prove e attivare iniziative documentate verso autorità, banca, exchange o altri intermediari.
Ho già presentato denuncia: serve altro?
Spesso sì. Se la denuncia è generica, può essere utile un’integrazione con cronologia, wallet, hash, ricevute, URL, chat, email e documenti bancari.
Mi chiedono altri soldi per sbloccare il prelievo: cosa faccio?
Non effettuare ulteriori pagamenti senza una verifica indipendente. Richieste di tasse, commissioni o verifiche fiscali sono spesso una fase ulteriore della frode.
Posso inviare screenshot e documenti?
Il modulo serve solo per il primo contatto. L’invio degli allegati viene organizzato successivamente, in modo più ordinato e riservato.