Preparazione documentale
Checklist truffe crypto e piattaforme abusive
La consulenza è più utile quando il caso viene presentato con prove ordinate: URL, chat, email, ricevute, wallet address, transaction hash, dashboard e documenti inviati alla piattaforma.
Prima raccolta
Dati piattaforma, contatti, pagamenti e documenti.
Avvertenza: lo Studio non promette il recupero delle somme e non svolge attività di “fund recovery”. L’attività riguarda analisi documentale, verifica delle autorizzazioni, conservazione delle prove digitali, ricostruzione dei flussi, predisposizione di denuncia o integrazione e valutazione delle iniziative praticabili.
Dati della piattaforma
- nome e URL completi;
- area login e dashboard;
- società, sede e licenze dichiarate;
- data dell’ultima possibilità di accesso.
Primo contatto
- data, canale, numero, email e profilo;
- gruppi Telegram o WhatsApp;
- promotore, tutor o consulente dichiarato;
- vocali, videochiamate e documenti ricevuti.
Flussi
Conserva ogni passaggio economico.
- importi, date e valute;
- bonifici, carte e IBAN;
- exchange utilizzato e relativo estratto;
- wallet mittente e destinatario;
- transaction hash;
- causali e soggetti dichiarati;
- richieste di tasse, assicurazioni o sblocchi.
Cautele
Cosa non fare.
Non cancellare chat o email
Conserva le conversazioni complete ed esportale quando possibile.
Non versare altro denaro senza verifica
Le richieste di pagamento finale possono costituire una fase ulteriore della frode.
Non condividere seed phrase o chiavi private
Nessun professionista serio richiede password, seed phrase o controllo del wallet.
Non presentare una denuncia generica se il caso è documentabile
Timeline, allegati, URL, wallet, hash e pagamenti rendono l’atto più leggibile.
Richiesta riservata
Invia una prima descrizione.
Indica i fatti essenziali e i documenti disponibili. L’eventuale invio degli atti viene organizzato dopo il primo contatto tramite un canale riservato e idoneo.